Perché ci chiediamo «Perchè?»
Cari Sicofanti,
insegno presso l’ Istituto Superiore “Enrico Mattei” di San Lazzaro.
Un paio di anni fa mi capitò di incontrare due ragazzi della scuola che stavano cercando su internet informazioni su Cartesio. Sebbene la filosofia non sia la mia materia di insegnamento, è sempre stata la mia vera passione. Così, partendo da ciò che stavano cercando, è iniziata una conversazione che ha fatto emergere le loro più profonde domande. La prima ora è volata. Dopo avere chiesto il permesso alla loro prof. sono rimasti un’altra ora, ma anche quella è volata.
Gli ho proposto così di scrivere le loro domande e di incontrarci nuovamente per proseguire il dialogo.
Dopo qualche giorno mi hanno portato il foglio che vi ho mandato dicendo: «Ma è proprio sicura? Guardi che sono domande difficili!».

L'Università cambia
Fiducia accordata dalla Camera al decreto del ministro Gelmini.
Articoli:
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/scuola_e_universita/servizi/uni...
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scuola/grubrica.asp?ID_bl...
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/01/d...

Leopardi e il bello negli studi
Giacomo LeopardiVi propongo un estratto dallo Zibaldone di Leopardi che ben rivendica l'importanza di un principio basilare nell'educazione che Orazio definiva come «miscere utile dulci... mescolare l'utile al piacevole».
[4366] "Togliendo dagli studi tutto il bello (come si fa ora), spegnendo lo stile e la letteratura, e il senso de' pregi e de' piaceri di essi ec.ec., non si torrà dagli studi tutto il diletto, perchè anche le semplici cognizioni, il semplice vero, i discorsi qualunque intorno alle cose, sono dilettevoli. Ma certo si torrà agli studi una parte grandissima, forse massima, del diletto che hanno; si scemerà di moltissimo la facoltà di dilettare che ha questo bellissimo trattenimento della vita: quindi si farà un vero disservizio, un danno reale (non mediocre per Dio) al genere umano, alla società civile."
(Zibaldone, Settembre 1828)

«Guerra alla noia!»
Londra - Il ministero dell'Istruzione britannico, dopo aver inviato per mesi degli ispettori in classi elementari, medie e superiori, "dichiara guerra" agli insegnanti noiosi e incapaci di entusiasmare gli studenti suscitando la loro curiosità. Il motivo? Dalla ricerca condotta dagli ispettori risulta che siano proprio le lezioni noiose la causa principale dei brutti voti.
«Dead poets society»"Esiste assolutamente una correlazione tra la noia e i risultati accademici", afferma Christine Gilbert, capo degli ispettori scolastici. "La gente separa i metodi di insegnamento dal comportamento degli studenti, ma questo è un errore."
I sindacati degli insegnanti però non sono d'accordo.
"Da un po' di tempo gli ispettori ministeriali sembrano essere stati colpiti da un virus che li spinge a dare tutte le responsabilità dei problemi della scuola agli insegnanti", dice Chris Keats, segretario generale della Nasuwt, una delle confederazioni sindacali degli insegnanti. "La morale di un rapporto come questo è che ogni minuto di ogni ora di ogni giorno passato a scuola dovrebbe sprizzare entusiasmo ed eccitazione. Ma la vita non è così e nemmeno la scuola può essere così".
Fonte: articolo originale di Enrico Franceschini su REPUBBLICA

Gelmini: informazioni lampo
Per quanto riguarda l'Università, mercoledì la Camera voterà la fiducia al decreto del Ministro Gelmini.
Fonti:
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=90235
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scu...

«Luogo per imparare»
In Gran Bretagna, e più precisamente a Sheffield, c'è una scuola che non è una scuola. Ci sono alunni e insegnanti, bidelli e una direttrice, ma non si chiama scuola: la direttrice Kinda Kingdom ha definito questo istituto un "luogo per imparare". Il centro di apprendimento copre il percorso educativo dall'asilo nido alle scuole medie, non ci sono campanelle, non ci sono orari fissi, è aperto dalle 8.00 alle 18.00 a studenti e genitori (poiché la famiglia ha un ruolo importante nell'educazione dei ragazzi), si può stare in classe in ciabatte, ha le stesse finalità di qualsiasi altra scuola, ma in più mira ad abbattere l'aspetto istituzionale e burocratico dell'ambiente scolastico, per stimolare l'interesse senza restrizioni.

Educazione: un articolo di Maurizio Blondet
La saga dei Nibelunghi: Sigfrido, l'eroe citato da Blondet nell'articolo, mentre uccide il drago Fafnir. Vorrei portare l'attenzione di tutti su un articolo di Maurizio Blondet pubblicato su EFFEDIEFFE.
"Costantina ama l'architettura e l'arte, è disposta a studiare. Ma teme che, all'università, le ucciderebbero la voglia, la curiosità di sapere. Anzi lo sa già, perché ha una laurea."
"Un proverbio americano dice: insegnare non significa riempire un sacco, significa accendere un fuoco."
"Le vite degli uomini illustri, vere o no (o più vere del vero), le vite degli eroi: modelli da imitare, esempi che accendono il fuoco a cose nobili ed alte, al rischio, al mistero che non si capisce."
"Quelle fiabe, un tempo, erano miti di fondazione, e riti terribili: bambini mandati a perdere nel bosco, cappuccetti rossi divorati da lupi-totem, streghe con case di marzapane che bollono i bambini, principesse avvelenate dal fuso che le punge, orchi che li sentono all'odore e li cercano… storie da far paura."

Gelmini su YouTube!
Come vi ho già segnalato nel post precedente, il ministro Mariastella Gelmini ha deciso di aprire un canale su Youtube per avviare e garantire il dialogo con i manifestanti (o chiunque lo desideri, naturalmente).
Ecco il link del canale: http://it.youtube.com/user/mariastellagelmini
Vi informo anche dell'esistenza di un canale-fake il cui nick è "mariastellagelminii" (con la doppia "i" finale).
Ne approfitto, infine, per ricordare a tutti (anche a me stessa, naturalmente) l'importanza di una convivenza civile... sul web, in questo caso. Sul canale del ministro, com'era purtroppo prevedibile, sono infatti apparsi commenti che si limitavano a volgarità, insulti ed infantili prese in giro. A prescindere dalle posizioni e dalle idee di ciascuno, c'è modo e modo di esprimersi: anche una ferrea critica può essere esposta civilmente, con educazione, rispetto e una buona argomentazione, come diversi utenti hanno saputo dimostrare, per fortuna. Mi raccomando :)

Riforma Gelmini: aggiornamento
Un po' di aggiornamento circa la Riforma Gelmini.
Fonti:
http://www.repubblica.it/
http://www.tempi.it/
Appena mi sarà possibile, e cioè dopo il sempre più imminente esame, cercherò ulteriori informazioni e una gamma di fonti più vasta e variegata da potervi offrire. Intanto cominciamo da quelle che vi riporto qui di seguito :)
