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Errore di sistema


ritratto di Serena

By Serena - Posted on 11 May 2008

Cari Sicofanti,

innanzitutto grazie infinite per il vostro lavoro, di qualità e grande valore. Sono Serena, prof di lettere, abilitata al sostegno, ahimè precaria, trottola quasi logora tra alcune scuole della provincia di Ascoli Piceno, al secondo anno di insegnamento, cerco ancora di capire, (perché ancora non ho capito, nonostante le pretese della benemerita SSIS, Scuola di specializzazione per l'insegnamento nelle Scuole secondarie) come funziona il sistema scuola, occhi indiscreti… Sicofante anche io!

A tal proposito mi si permetta di approfittare del vostro caro strumento, per dare voce a chi, come nel caso che sto per raccontarvi, vive a scuola (e non dovrebbe) in un silenzio ingiustificato.

Oggi la classe nella quale presto servizio era in gita, per cui mi hanno mandato a fare una sostituzione in una classe terza.

Avevo due ore a disposoizione, perciò ho pensato di far svolgere ai ragazzi un testo scritto, la consegna chiedeva: "Lettera aperta al professore: esprimi sotto forma di lettera quali, secondo te, debbano essere le qualità di un bravo insegnante e quali i suoi principali difetti. Fornisci anche con degli esempi dei buoni consigli."

I ragazzi, si sono messi subito al lavoro, tutti tranne il ragazzo seduto nel banco incollato al fianco destro della cattedra.
Gli ho chiesto: «Perché non scrivi? Non hai niente da dire?» Con uno sguardo imbarazzato, mi ha risposto: «Sa prof. non tutti i ragazzi hanno dei caratteri uguali, se un professore non mi sa prendere io mi blocco».

Non sapevo che dire.

«Come ti chiami?—faccio—Perché i professori ti hanno messo in questo posto?»
«Belli quei disegni—notando degli schizzi sul suo quaderno—Cosa rappresentano?»

«Io sono V., i professori mi hanno messo qua perché dicono che mi distraggo e questa—indicando i suoi disegni—è street art, non interessa a nessuno, ma se lei vuole glieli posso spiegare».

Era contento.

«Volentieri—rispondo—mi interessa, cosa rappresentano?»

Il disegno di V.Il disegno di V.«Allora...rappresentano la realtà! La realtà è fatta di tecnica, si guardi intorno prof. siamo circondati da cavi, macchine, fili, computer

«Tutti gli elementi della nostra realtà sono interconnessi in un sistema che però ha un enorme "ERRORE", non va, c'è sempre
qualcosa che non va…

«La parabola in alto a sinistra, nel foglio a righe, indica che potenzialmente ci sarebbe la possibilità di essere informati, ma
l'informazione come rappresenta il fumetto in alto a destra, è vuota, non ci dice niente, è controllata dalle telecamere e dall'occhio del grande fratello, controlla e piange, perché le cose non vanno, non vanno…

«Qua e la c'è qualche luce, ma sono rare, infatti, prof, il disegno è in bianco e nero, la realtà è monotona, è grigia.

«Quella a sinistra, nel foglio con le righe, è la cabina elettorale, i piedi sono quelli dei politici i quali non hanno faccia, non si può vedere…

«L'unico ad agire in questa realtà, è il graffitaro, quello che disegna, sono quei due cosi rotondi in alto, però è un robot anche lui e può solo rappresentarla questa realtà, non può essere modificata.

«Quelle che vede in basso sono le radici del sistema che radicano nel vuoto, sempre più in profondità.

«Questo è un disegno da strada, cioè andrebbe realizzato che so, in una vecchia fabbrica, o su un vecchio muro, la scritta DECOY significa "richiamo per gli uccelli", infatti è un richiamo, una richiesta d'aiuto, ma nessuno la sa capire.

«Sa prof per quante macchine ci possano essere, un errore di sistema è una cosa molto grave, non si può risolvere semplicemente, solo con il tempo forse…"

Sapete questo ragazzo quanto ha in educazione artistica?! N.S. non sufficiente.

V. dopo avermi spiegato i suoi disegni, contento, si è messo a fare il tema e ha scritto:

«Secondo me un bravo professore non deve essere rigido ed arrabbiato con tutti gli alunni, ma calmo e comprensivo. Deve sapere che i ragazzi di una certa età hanno un comportamento specifico, non sempre giusto ed adeguato. un bravo professore discute con i ragazzi, dei loro problemi e delle esperienze vissute, fornendo loro buoni consigli. Sarebbe bello se i professori fossero di buonumore e non offendessero i ragazzi che hanno più difficoltà a stare al ritmo degli altri. Consiglio a tutti i professori di essere più comprensivi».

«Mmmmhh!? —ho pensato—forse che ci sia un grande errore di sistema?!»

Coraggio ragazzi!
Il vostro è un lavoro prezioso!

Cari saluti

Serena

Allora, le tecniche che utilizzo per raffigurare e dipingere una street-art (oppure wall-art come preferisco io) sono le solite: bombolette spray alle quali applico diversi tipi di tappetti (caps) con apertura diversa per uno spruzzo più sottile oppure più largo, scotch di carta, che uso solamente in casi dove voglio esprimere un piccolo detteglio che è impossibile rappresentare con la bomboletta, pennarelli indelebili e lucidascarpe carichi di vernice acrillica. Disegno sopratutto in luoghi dove c'è un'alta probabilità che la mia arte venga vista e poi osservata ed anche criticata- fabriche abbandonate, parchi, proprietà private (su richiesta) ed nei giorni dei spray day (giornate nelle quali si radunano graffitisti e operano su diverse tematiche attuali. A disegnare mi spinge solo la fede nelle persone che sanno apprezzare e capire la situazione dei nostri giorni e rendersene conto delle cose, degli "errori" che costituiscono il sistema. Mentre disegno mi piace ascoltare musica classica- Beethoven, Albinoni, Mendelson ad altri.
Prima di risponderti alla prossima domanda vorrei precisare che io per alunno creativo intendo quel ragazzo/a che non solo ha talento nel disegno e che riesce a copiare le grandi opere d'arte ma quello che sa anche criticarli ed esprimere il proprio sentimento tramite l'arte in generale. Alunni di questo tipo secondo me ed anche come dici tu devono essere sia criticati che incoraggiati e comunque bisogna dargli sempre ascolto, perchè uno studente con buone idee, ma comunque non espresse non può andare aventi e sviluppare la propria visione e creatività.
Ti dirò la mia opinione su Haring e Basquiat un'ltra volta perchè adesso devo andare. A presto!

ritratto di Serena

.....limpidissimo, una giornata di sole d’agosto, che uno studente all’oscuro delle basi della materia oggetto di insegnamento (e non mi soffermo sui contenuti... i programmi ministeriali sono lunghi!!!) meriti una valutazione negativa, fuori da qualsiasi dubbio. Ma l’apertura mentale prima di partire “dalla possibilità di affrontare qualcosa con cognizione di causa”, a mio avviso, parte dalla disponibilità a mettersi in relazione, docenti e alunni compresi. E’ un errore fatale concentrare l’attenzione su uno dei due poli, certo! Un groviglio di inceppi appunto, ma a questo punto, stabiliamone due di punti fermi: la fatica necessaria per apprendere ed insegnare e la disponibilità necessaria all’ascolto. Un ragazzo che ha uno sguardo suo sulla realtà e ce lo restituisce attraverso il suo filtro esprimendolo disegnando, come in questo caso, ha l’obbligo di esprimerlo e il diritto ad essere ascoltato, soprattutto in una materia come educazione artistica.
L’incapacità di intravedere tutto quello che c'è dietro e che ha da dire, questo credo sia proprio un difetto di ascolto.

ritratto di Atoshi

Keith Haring è una delle colonne portanti del graffitismo e a mio modesto parere una delle voci più interessanti, soprattutto nell'illustrare una certa sofferenza dell'individuo nella realtà metropolitana. Ho semplicemente pensato potesse essere di tuo gradimento e per questo te l'ho segnalato. Ti giro altri siti in Italiano su Haring:

http://it.wikipedia.org/wiki/Keith_Haring
http://keithharing.altervista.org/

Allego anche un paio di link su Basquiat, altro artista che è partito dalla strada. Julian Schnabel (artista pure lui) ha anche girato un film sulla sua vita; si intitola semplicemente Basquiat. I link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Michel_Basquiat
http://www.leninimports.com/basquiat_gallery.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Graffiti_Writing
http://it.wikipedia.org/wiki/Street_art

Il tuo disegno, per come si "racconta" ha forse più a che fare con Basquiat che con Haring.
Fammi sapere come ti sembrano questi due artisti e se trovi anche vaghi punti di contatto con il tuo lavoro. Che tecniche utilizzi? Dove disegni? Quali sono i sentimenti che ti spingono? C'è una colonna sonora ideale per accompagnare le immagini che crei?

Grazie per la risposta sulla scuola. Ti rinnovo una domanda e mi interessa particolarmente visto che insegno arte. Come credi si debba porre un professore di fronte ad uno studente creativo? Con una posizione critica per farlo crescere? Incoraggiandolo comunque? Ciao.

Ciao. Prima di tutto vorrei specificare che l'espressione "se un professore non mi sa prendere io mi blocco" non è stata originalmente detta da me, ma è una perafrasione della prof.Serena e mi sono spesso chiesto io stesso che cosa significhi, però avendo la memoria corta non mi ricordo tutto quello che io dissi in quel momento e quindi non vorrei contestare. Per quanto riguarda l'autorità dei docenti io non l'ho mai contestata ne il loro dovere di ottenere l'attenzone degli alunni e quindi ripeto "se un professore non mi sa prendere io mi blocco" non dovrebbe in nessun modo significare "non me ne va di scrivere e quindi disegno", qualunque cosa io abbia detto quel giorno. Infatti io non sono rimasto a disegnare dopo che la prof. disse a tutti di scrivere il tema, è che non ottengo la pace affinchè non finisco la piccola parte che ho cominciato. Voglio precisare anche che io non sono il tipo nullafacente che durnte la lezione non fa un cavolo e poi contesta le sue valutazioni offendendo i professori (c'è gente che lo fa). Se posso migliorare prendendo spunto da altri artisti? Si, direi che si può miglorare e perfezionare molto osservando i lavori degli altri e ispirandoti agli individui che ammiri. A quanto riguarda Keith Haring non ne avevo sentito parlare ne ho capito molto dal sito tranne che si occupava di ragazzi malati di AIDS. Perchè me lo chiedi? Grazie di tutto

ritratto di Atoshi

Per me resta chiaro, come un faro nella nebbia, che uno studente all'oscuro delle basi della materia oggetto di insegnamento, cioè che non sa i tratti salienti del Rinascimento, non sa gli ordini architettonici, non sa i due cicli pittorici più importanti di Giotto e scambia Andy Warhol per un calciatore, ebbene il ragazzo in questione merita a tutti gli effetti una valutazione negativa (tanto per parlare di arte ma si potrebbe parlare di matematica, italiano ecc.). L'apertura mentale parte dalla possibilità di affrontare qualcosa con cognizione di causa. Graffitismo compreso. Mancando la conoscenza si può anche alzare la voce e discutere animatamente, ma solo di aria fritta. Infatti i bar sono pieni di "esperti" di calcio, politica, sesso, carte, scommesse, ecc.... Inoltre l'errore di sistema di cui discutiamo in questo blog riguarda in primissima persona TUTTI e tre gli attori del processo educativo: a) insegnanti b) genitori c) studenti.
Scusate se insisto ma concentrare la propria attenzione su uno solo dei tre poli è un FATAL ERROR. Stabiliamo almeno un punto fermo, ad esempio la fatica necessaria per apprendere ed insegnare. Mancando questo punto sarà grande la tentazione di pensare che per "trovare la propria strada per diventare un uomo" (cito le tue parole Serena) sia possibile evitare pigramente ogni sacrificio. Volgendo la questione nello specifico: il tuo lavoro artistico Vladimir, può potenziarsi e svilupparsi traendo spunti dagli esempi di altri artisti? Dalla conoscenza di poeti e scrittori? Dalle musiche di importanti compositori o di band che non conosci? I tuoi pensieri sulla tecnica possono essere approfonditi e arricchiti? A scuola puoi incontrare sui libri o fra compagni ed insegnanti qualche suggerimento per incontrare queste figure, un poeta, un artista, un musicista che ti possano stimolare? "Se un professore non mi sa prendere io mi blocco", cosa significa, puoi spiegarmelo meglio? Significa che un professore deve essere comprensivo e quando bisogna scrivere tu disegni? Deve cioè concedere delle deroghe diffuse al lavoro previsto in classe in una determinata ora? Per finire, il ruolo di un insegnante verso uno studente è solo di accoglienza e incoraggiamento o anche di stimolo brusco e fortemente critico (non di offesa sia chiaro)? Saluti.

P.S. Sai chi era Keith Haring? http://www.haring.com/

ritratto di Milo

Sì, alcuni prof possono avere una mentalità ristretta. Però vorrei fare una precisazione: bisogna fare attenzione, secondo me, ad etichettare i prof perché quelli che hanno la mentalità ristretta sono quelli che non ascoltano e non ne hanno l'intenzione, invece ci sono prof con cui puoi parlare e però ci puoi litigare. Ecco, quelli magari hanno solo un'opinione divergente dalla tua, e non significa che sono ristretti; o almeno, non sono un muro.
Ad esempio io ho un prof di Scienze sociali con cui discutevo tanto sulla politca e sull'etica, sui principi, ecc, però ci arrabbiavamo sempre come bestie. Una volta lui, fuori dalla scuola dopo l'ennesima discussione politica, mi ha minacciato, pensa te! Poi un giorno è stato male per parecchi mesi, e ho scoperto, durante la sua assenza, di essermici affezionato perché è stato l'unico con cui potevo confrontarmi e dirgli sui denti ciò che penso. E lui controbatteva. Questo significa che era in grado di ascoltare un'opinione, anche se poi non era completamente d'accordo. Oltretutto, a suon di discussioni, mi ha fatto notare anche alcune idiozie su cui mi ero impuntato, perciò mi ha fatto riflettere.
Non sempre una discussione accesa significa chiusura totale. La chiusura, secondo me, è l'indifferenza o lo snobismo.
Ciao Vlad! Continua a disegnare.

Ciao a tutti! Sono Decoy e prima di tutto vorrei ringraziarvi per aver apprezzato il mio lavoro...Devo dire che sono d'accordo con Milo sulla questione della mentalità chiusa delle prof. Di fatto sta che alcuni insegnanti non hanno la dignità (perche è anche un discorso di dignità) di accettare alunni che hanno un ragionamento più moderno e progressivo e una mentalità più aperta e razionale. Un altro fattore che potrebbe influire è diciamo la persistenza, in parte, di un sentimento nazionalista sopratutto da parte dei professori che hanno una certa età e quindi una certa esperienza (la mia insegnante di ed. artistica ha sui 60 anni ed è dell'Italia centro-meridionale). Comunque sia, io non sono interessato del mio voto scolastico (non solo quello di arte) perchè so benissimo che non è il voto che costituisce la persona, ma è la mentalità e il carattere e vorrei citare mio padre che dice sempre "se una cosa ce l'hai in testa nessuno te la può prendere" e io finisco dicendo che ognuno me ne può dare una piccola parte in più.

ritratto di Serena

Caro Milo, non so cosa sia successo,sto cercando di capire,al momento so solo che l’errore di sistema c'è eccome! E come tutti gli errori di sistema è un groviglio di inceppi in cui è difficile distinguere le trame...
Ce ne vengono in mente alcune: la povertà delle verifiche a risposta multipla che altro non fanno che testare il bla bla bla imparato a memoria, l'illusione, quanto mai vana e sbagliata, che offrire pari opportunità di formazione significhi ottenere da tutti gli stessi standard, l'uso improprio della burocrazia che anziché garantire diritti sembra che serva solo a ostacolare chi ha voglia di fare, l'idea che l'intervento educativo per gli studenti sia una specie di scacchiera in cui ognuno ha il suo quadratino (la scuola il suo, la famiglia il suo, le strutture sociali il loro ecc.) e che non sia al contrario un compenetrarsi, l'idea che la scuola si faccia a scuola e il lavoro si costruisca fuori, il concetto di persona: dimmi, tu l'hai capito che idea di 'persona' ha la scuola attuale? L'idea che basti un curricolo a formare gli studenti o gli insegnanti stessi.
Se ne potrebbero citare tante altre, credo.....fatto sta che in questo groviglio di inceppi abbiamo proprio perso la bussola, non per invidia, tanto meno per ristrettezza mentale, siamo confusi...e soprattutto abbiamo dimenticato lo scopo principale dell’educazione, perché, saremmo forse tanto lontani dal vero, se dicessimo che il principale bisogno di un adolescente è quello di trovare la propria strada per diventare un uomo? Conoscere il mondo che lo circonda e il suo mondo interiore? Riflettere sul proprio percorso di maturazione umana e trovare il modo di affinare le personali domande riguardanti il proprio essere nel mondo?

ritratto di Milo

Madòoooo, Sere'!? Io mi sento commosso già ora, figuriamoci se fossi stato a sentire dal vivo! :) Buon lavoro anche a te.
Comunque è veramente strano che i prof non riescano mai a valutare in profondità, almeno un po', gli alunni... e quando un prof lo fa, ed è attento a una persona come V, si deve scontrare con la diffidenza dei colleghi... ma perché? Per invidia? Per ristrettezza mentale?
Non so se in passato queste cose sucedessero di più o di meno. Fatto sta che da quando, negli anni 60, gli studenti soprattutto universitari protestavano contro la rigidità mentale dei prof, ed hanno ottenuto ciò che volevano o si sono accontentati del poco conquistato... nella sostanza non è cambiato nulla! Ma perché? E' questo che non capisco!?

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